Basta non dire le parolacce

6 agosto 2010

Tutto il consiglio minuto per minuto 6 . Giovedì 29.07.2010

1_Due minuti

il consigliere Bacchiega (PD) propone 2 minuti di silenzio per i 2 militari caduti in Afganistan. D’ accordo, cordoglio e partecipazione a parte, sarebbe però anche ora di capire perché l’Italia manda gente in giro per il mondo a morire e se tutto ciò ha un senso.

2_Articolo 31. abolito

L’ Art.31 del regolamento comunale recita : “Per comunicazioni che abbiano scopo quello di provocare una manifestazione dei sentimenti del Consiglio difronte ad un fatto avveratosi, temuto o sperato, che sia di eccezionale rilevanza per la vita cittadina, non è necessaria la preventiva inserzione all’ ordine del giorno dei lavori.

Qualora il Presidente ritenga che il tema proposto non rientri nella previsione del comma precedente, può sottoporre al consiglio il giudizio sull’ ammissibilità al dibattito. “

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Comunicato stampa

2 agosto 2010

Il movimento 5 stelle di Bolzano comunica, dopo numerose segnalazioni di cittadini, che la ciclabile che collega via Druso con l’ ospedale è attualmente inagibile per lavori e lo resterà per circa un mese.
Mentre continua l’ ostinata chiusura da parte del Consorzio dell’ accesso da via della Vigna tramite l’ ormai scandalosa sbarra, adesso i dipendenti ospedalieri e tutti i lavoratori e visitatori che si recano in via Böhler in bicicletta sono costretti  a fare un giro dell’ oca e percorrere la trafficata e pericolosa via Merano.
Chiediamo un’ immediata ingiunzione di apertura della sbarra da parte del Sindaco.
Claudio Vedovelli e Verena Segato

Movimento 5 stelle Bolzano


Approvazione del bilancio 2009

2 agosto 2010

CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 LUGLIO 2010  di Alberto Filippi da www.bolzanobella.it

Dopo tre quarti d’ora di discussione di principio: se era doveroso discutere prima le mozioni urgenti (opposizione) oppure se era prioritario affrontare il confronto sul bilancio (maggioranza) si è passati al voto che, visti i numeri, ha premiato la maggioranza.

 Sul bilancio, dopo la lunga esposizione con grafici del direttore del competente ufficio, l’opposizione PDL e Lega si è dilungata ad elencare le partite negative: violazioni del patto di stabilità (si è speso più del consentito), sbilancio negativo delle partite di competenza, appunti critici dei revisori dei conti ed altre considerazioni di carattere generale.

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Sassi nelle scarpe

2 agosto 2010

Da montanari quali siamo, e cavalcando l’attualità del tema montagna (in relazione ai cartelli segnaletici monolingue), vorrei usare la metafora del sassolino nello scarpone, tipico inconveniente per ogni escursionista.

Il Virgolo è un po’ come il sassolino nello scarpone: lo senti, è lì da un po’, ti dà fastidio, sai che non dovrebbe essere così, sarebbe semplice risolvere il problema ma decidere di fermarsi per eliminarlo e continuare la passeggiata senza più quel continuo attrito prenderebbe tempo ed energia – nonché una certa coerenza e collaborazione tra il cervello che ordina e la mano che andrà a toglierlo – e perciò si  decide di fare finta di niente e si continua a camminare, magari claudicando ed imprecando, ma comunque proseguendo sulla propria strada.

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Che città è quella che lascia da più di tre mesi un parco cittadino in questa condizione?

1 agosto 2010

N.P.B. ( non per bimbi )

Siamo a Bolzano, una delle città più ricche d’Italia e quello sopra è il parco Goethe.  

   Da aprile il parco è nelle condizioni in cui lo vedete in questa foto.
   Solo da poco è stato tolto il recinto per consentire ai bambini di vagare nel vuoto di un prato ricco di erbe infestanti e privo di strutture.
   Per loro nessuna alternativa in tutto il centro cittadino.
   Se non c’è il tempo di arrivare sino ai prati del Talvera perché in famiglia si lavora, tutti davanti alla televisione o ad un videogioco.
   Sembra persino irridente chiamarlo così ma questo è al momento, e siamo ad agosto,  il parco Goethe.
   Sino a quando? Boh.

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Il presidente Walcher non permette la discussione in aula

25 luglio 2010

Interpellanza urgente ai sensi dell’art. 31 del Regolamento consiliare                       Bolzano, 14.07.2010

 Oggetto : parcheggi interrati di via Fiume e via Gorizia

sotto la Passeggiata Lungo Talvera San Quirino.

 Nella scorsa legislatura si è approvato un Piano parcheggi per la città di Bolzano. Ancor prima di conoscere i progetti si è deciso che uno di questi dovesse essere situato in via Fiume e via Gorizia sotto l’area verde alberata delle Passeggiate Lungo Talvera San Quirino.

 Una parte di cittadini, venuta a conoscenza del progetto, sta manifestando la propria contrarietà con una raccolta di firme che è oggi arrivata a quota 2000.

    Il Sindaco ha già pubblicamente ribadito, anche senza un progetto definitivo, il proprio favore all’opera.

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Virgolo:con il no di Tuhn il pericolo non è cessato

23 luglio 2010

La rinuncia del conte Thun alla collina del Virgolo, che avrebbe dovuto immortalarlo fra i grandi benefattori della città, se confermata, è senz’altro un’ottima notizia per i cittadini di Bolzano, che potranno godersi ancora liberamente l’aria e la tranquillità del sito, senza subire l’ennesima invasione turistica per visitare la collina delle fiabe. Con la commercializzazione del luogo avrebbero guadagnato solo il comitato d’affari dei padroni del Virgolo, con in testa l’imprenditore Repetto e il Conte, al quale interessava solo che l’investimento diventasse remunerativo, magari richiamando al Thuniversum qualche milione di visitatori. I 520 posti di lavoro fanno parte di un’altra fiaba opposta alla realtà della delocalizzazione industriale seguita finora. Thun fa parte di quei padroni che il lavoro non lo danno a nessuno, se lo prendono solo quando fa loro comodo per aumentare i profitti.

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Comunicato stampa sui parcheggi interrati in via Fiume e via Gorizia

16 luglio 2010

Bolzano 5.6.10

La Lista appoggia e condivide le motivazioni che stanno spingendo migliaia di cittadini a firmare e a manifestare contro la costruzione di garages interrati in via Fiume e via Gorizia. 

L’ ambiente e la salute dei cittadini devono essere priorità assolute in qualsiasi decisione comunale. 

Con la realizzazione di centinaia di garages interrati l’ambiente delle passeggiate del Talvera verrebbe completamente sconvolto sia nella fase dei lavori, che successivamente con la scomparsa di un tratto alberato delle passeggiate molto utilizzato e apprezzato da tutta la cittadinanza; il ripristino della situazione attuale, richiederebbe, se mai possibile, non anni ma decenni. 

I progettati garages confinano strettamente con gli argini del torrente Talvera.

Wassermauerpromede si chiamano queste passeggiate, il muro, argine  originario del torrente, è presente, interrato, all’ altezza della ciclabile e la costruzione del garage andrebbe proprio a toccare questo argine, con rischi che vanno valutati attentamente, al fine di non dover di seguito parlare dei soliti eventi imprevedibili o di tragiche disgrazie.

Inoltre la costruzione di  garages, con i lavori di palificazione e di scavo, così vicini ad abitazioni che risalgono agli anni 40, ne pone a rischio stabilità e integrità; questo problema è stato valutato? 

Viale Venezia è diventata una delle principali vie di afflusso al Centro e di direttrice verso Gries.

La proposta di molti cittadini di impedire l’accesso al Centro con una svolta ad U non è stata presa in considerazione dal Comune, perché?

Il già notevole problema traffico verrebbe senz’altro aumentato dalla costruzione di centinaia di posti macchina, messi a disposizione non solo per gli abitanti della via, ma anche di vie distanti fino a 350 metri (es via Rosmini ecc.), portando inoltre ad un aumento dell’ inquinamento e i rischi di incidenti in una zona scolastica che vede la presenza di  una scuola materna, un asilo nido e una scuola elementare. 

Certamente il problema del parcheggio esiste in viale Venezia e in via S.Quirino, ma la soluzione non può essere il parcheggio sotto le passeggiate del Talvera.

Il Comune si è mai preoccupato di trovare proposte alternative, ha mai studiato la situazione traffico e parcheggi in viale Venezia?

I parcheggi di via Fiume e via Gorizia sono  frutto di queste riflessioni o unicamente una mera accettazione di un progetto imprenditoriale delle cooperative e quindi frutto della volontà di pochi? 

Il problema parcheggi va affrontato in un’ ottica generale di rilancio del quartiere e non con soluzioni che sacrificano l’ ambiente e la salute dei cittadini, oltreché creare dannose conflittualità fra gli stessi, questo a causa di decisioni non partecipate, con le quali il Comune risponde solo ad interessi di pochi senza aver chiamato tutti i cittadini interessati a dire la loro su problemi del loro quartiere e sulla destinazione di un pezzo di terra comunale che a tutti noi appartiene. 

Lista civica 5 stelle Bolzano


Tutto il consiglio minuto per minuto 4 – giovedì 08.07.2010

16 luglio 2010

I giornali avevano annunciato che ci sarebbe stato dibattito sulle “parolacce” del vice presidente del Consiglio Comunale Degli Agostini ( IdV) al Presidente del Consiglio Berlusconi ( PdL), la serata si annunciava piccante, ma il consigliere Degli Agostini ha pensato bene di andare al mare e quindi la serata è stata rinviata al suo ritorno per dare modo al Degli Agostini di “difendersi”.

Personalmente non credo che il tema interessi molto i cittadini e che il tutto faccia parte del teatrino della politica e serva a dimenticare e a non parlare dei veri argomenti da affrontare.

Vedremo se il consigliere Degli Agostini manterrà lo spirito libertario e la libera scelta di cui si vanta quando si affronteranno i temi locali.

Interessante invece e poco teatrale l’argomento introdotto dal consigliere Pagani e dal consigliere Tagnin sul tema delle licenze commerciali ai Podini. Non convinceva la scelta della Giunta di concedere a Podini quello che invece era stato negato ad altri e si paventa il rischio di lunghe querelle legali con rischio di risarcimenti e quindi di indebolimento delle casse comunali, che già paiono esangui.

Il sindaco ha difeso decisamente la scelta della Giunta, sostenendo di essere un fautore del commercio di vicinato ( negozi che vanno in effetti scomparendo) ma di dover fare invece scelte , come quest’ultima, che rappresentano vere e proprie sentenze di condanna a morte dello stesso. La colpa, ha detto Spagnolli, è della Provincia, che fa leggi non chiare, e il Comune si deve adeguare: “ non siamo noi che decidiamo, noi siamo degli applicatori di leggi”

Nessun accenno a come sostenere il tanto, a parole, amato commercio di vicinato, né un solo accenno ai gruppi di acquisto solidale.

La posizione della Lista 5 stelle è ben sintetizzata dallo scritto dal titolo “Negozi di vicinato – de profundis” del Consigliere Alberto Filippi, che potete leggere a questo link.

Per il resto la seduta è stata dedicata alle ultime surroghe ( = sostituzione di consiglieri che eletti, sapevano già di non restare, difatti se ne sono andati). Di tutta la banda di consiglieri provinciali e parlamentari rimane in carica con doppio mandato soltanto l’on. Biancofiore, che però nelle ultime riunioni del consiglio non si è vista.

Infine si è passati al tema delle commissioni consiliari. Le commissioni dovrebbero essere, secondo statuto, organi in cui si discutono i problemi e si indica una soluzione, dovrebbero essere di supporto al vero centro decisionale che è il Consiglio comunale.

Pare non sia proprio così e che di fatto nelle Commissioni si decida quasi tutto e il Consiglio, come talvolta abbiamo visto dall’alto, sia solo un palcoscenico con spettacoli già fuori cartellone.

Ecco l’importanza di esserci.

In sintesi Sindaco e centro sinistra confermano la loro voracità e in pratica si prendono tutto il banco, assicurandosi la presidenza di tutte le commissioni e un rapporto maggioranza e opposizione sproporzionato, che in alcune commissioni , le più importanti, sarà di 7 a 3, e in altre , le meno importanti di 6 a 4.

Nella precedente legislazione le presidenze erano divise con l’opposizione e il rapporto nelle commissione era di 5 a 4.

Tutto regolare, tutto politicamente chiaro: hanno vinto e si pigliano tutto, anche perché le bocche da sfamare sono tante e gli animi non ancora quieti.

Per il resto : miseria e miseria. Rimango letteralmente allibito.

Credo sia diritto della maggioranza di governare ma anche di assicurare un confronto e una discussione seria: non so se questo è garantito da questo sistema.

Sarà importante esserci almeno per capire cosa succede e come vanno le discussione e quali temi si affrontano.

Noi della Lista 5 stelle dovremo incontrarci con gli altri dell’opposizione e dividerci lo “scarso bottino”.

Sarà importante comunque sapere, e che tutti i cittadini sappiano, cosa succede nelle commissioni e garantire ai cittadini la massima trasparenza su argomenti come l’ urbanistica, la mobilità, la gestione del patrimonio, la tutela del paesaggio ecc ecc.

Le commissioni sono 10, erano 14. Alcune mettono insieme competenze completamente diverse, ma la competenza non mi pare sia granchè tenuta conto nelle varie spartizioni.

Penso alla commissione Ambiente e mi chiedo di che tratterà quando temi come urbanistica, mobilità, inceneritore, tutele paesaggistiche ecc. sono in mano ad altri.

La prossima seduta del Consiglio Comunale sarà giovedì 15 luglio alle ore 18. Le sedute sono pubbliche e si può assistere dal loggione al 3 piano del palazzo comunale, ingresso piazza Municipio.

Alla prossima

Claudio Vedovelli


Negozi di vicinato – de profundis

16 luglio 2010

Giovedì 8 luglio il Consiglio Comunale di Bolzano si è occupato delle licenze concesse per la vendita al dettaglio nella zona industriale al Gruppo Podini, di commissioni e gruppi consiliari.

Su commissioni e gruppi consiliari è meglio stendere un pietoso velo per coprire gli sterili e inutili bla,bla,bla (compreso il mio).

L’altra questione, a mio avviso più importante, perchè riguarda un aspetto importante della trasformazione in corso nel tessuto del commercio al dettaglio cittadino, si è risolta in breve tempo con la risposta del Sindaco.

L’intervento del primo cittadino merita una profonda riflessione. Peccato che non sia stato registrato poiché le sue parole sarebbero da riascoltare come esempio dell’impotenza (o della resa della politica) di fronte ai comitati d’affari.

Perchè con Trony ha resistito fino al Consiglio di Stato e con il Gruppo Podini ha alzato le mani, nonostante la vittoria al TAR?

Alla domanda il primo cittadino ha spiegato che l’unica cosa che poteva fare per chiudere l’annosa vicenda, peraltro molto complessa, era ricorrere al parere dei legali, valutando, nell’interesse delle finanze comunali, minacciate da eventuali richieste di risarcimento danni, con chi resistere e con chi cedere.

La responsabilità della situazione d’incertezza, che si è creata nel valutare il diritto di un’impresa a ottenere le licenze di vendita al dettaglio, per il Signor Sindaco, è dovuta principalmente alla Provincia che, nonostante le sue personali sollecitazioni, non vuole regolamentare la questione attraverso una legge. Il Comune così è impotente ed esposto alle azioni legali con richieste milionarie di risarcimento danni.

Insomma le possibilità erano due: rifiutare la licenza al Gruppo Podini e sostenere l’azione legale che ne sarebbe derivata o concedere la licenza e resistere alle azioni legali di Trony e delle associazioni dei piccoli commercianti.

La scelta è caduta sulla seconda possibilità: cedere al potere considerato più forte.

Seguo la politica economica di questa città da quasi quarant’anni è questa linea di cedimento ai comitati d’affari più autorevoli è diventata una costante: i nomi che si spartiscono i resti della città sono sempre gli stessi e non occorre ripeterli, fanno venire ormai la nausea.

Rimediando una brutta figura (anche a causa della mia inesperienza) ho chiesto la parola nel secondo ordine del giorno per parlare del primo. Sono stato giustamente redarguito, ma almeno ho ottenuto una risposta sulla questione del de profundis del negozio di vicinato, al quale il primo cittadino aveva dichiarato di tener a cuore nel suo intervento.

.- E’ vero! molti negozi di vicinato hanno chiuso i battenti, ma molti di più potevano chiudere – ha risposto il Sindaco, con l’enunciato implicito: ..se al suo poso ci fosse stato un altro.

L’amara realtà è che oggi nel centro cittadino e negli altri quartieri ci sono tante saracinesche chiuse, molti bar più ristoranti che bar e negozi d’abbigliamento in franchising e che, se chiuderanno le due uniche ferramente sopravvissute, per comprare un chiodo si dovrà andare alla zona artigianale o industriale con l’auto naturalmente..sempre per il discorso di Bolzano C02 neutrale.

Mi auguro solo che i sindacati dei piccoli commercianti non si rassegnino anche loro al principio dell’ “ubi maior minor cessat” e che dimostrino magari al Signor Sindaco che deve pensarci bene prima di decidersi con chi schierarsi.

Alberto Filippi – Consigliere Comunale Lista Civica 5 stelle


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